Imperial Launch Party
Sieben, Spiritual Front, DBPIT, Noosfera, Andy dei Bluevertigo
Roma, Supperclub 21/12/2003
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Links: Imperial Launch Party - speciale fotografico Post Romantic Empire: intervista
Post Romantic Empire - sito ufficiale Spiritual Front - sito ufficiale
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Due parole vanno intanto spese su questo locale: si tratta di un club molto trendy ubicato all'interno di un palazzo rinascimentale nel cuore di Roma, a due passi da Piazza Navona. Il club si compone di molte stanze su più livelli: le due più grandi, dove si sono svolte la maggior parte delle iniziative della serata, sfoderano un originalissimo arredamento basato su degli enormi e profondi (nonché comodi) divani bianchi su cui ci si può/deve letteralmente sdraiare sopra. La prima sala, più stretta e coperta da un soffitto affrescato, presenta i soliti divani addirittura su due piani grazie ad un soppalco rialzato. La seconda è invece molto grande ma è occupata in mezzo da una specie di divano enorme, ad occhio e croce di 15 metri per 10, chiuso su tutti i lati, tanto che per sedercisi bisognava scavalcare letteralmente le spalliere. C'era poi una sala sotterranea, dei bagni stile oblò di nave, un paio di stanze più piccole con delle opere d'arte, un bar ricoperto dal velluto rosso, insomma un locale molto trendy e avveniristico che uno si sarebbe aspettato di trovare a Berlino o Londra ma mai nel cuore di Roma. Forse il tutto era un filino troppo fighetto almeno per la "ruspante" redazione di Ver Sacrum, presente in massa con Mircalla, Ankh, Manfred e "yours truly" Christian Dex.
Al termine di questa presentazione e dopo un'attesa abbastanza lunga sono ricominciati gli eventi, che si sono svolti in contemporanea nelle due sale di cui sopra. In quella più piccola è cominciato il concerto di Noosfera, una performance di musica sperimentale d'ambiente costruita con dei suoni di chitarra molto effettati e delle basi suonate da un computer (un bellissimo Apple iBook). Nella sala più grande, davanti a diverse decine di persone spaparanzate in quell'enorme divanone, si sono esibiti DBPIT (ovvero Der Bekannte Post-Industrielle Trompeter) insieme a Lendormin. Anche questa è stata una performance molto sperimentale, in cui sembra essere stato dato enorme spazio all'improvvisazione: l'atmosfera tra i musicisti era estremamente rilassata, tanto che il tutto sembrava una sorta di jam session. A conferma di ciò, verso la fine del set DBPIT è stato raggiunto dal cantante degli Inner Glory Jonny B, per eseguire insieme un pezzo con chitarra acustica in stile neo-folk. Ritorniamo nell'altra sala che, mi ero scordato di dire prima, era coperta dai dipinti in stile pop art di Andy dei Bluevertigo ispirati alle icone degli anni '70 e '80, da David Bowie a Goldrake e i Kraftwerk. A suonare è infatti proprio Andy, che si esibisce accompagnato da un altro musicista alle tastiere mentre lui si avvicenda al sax e alla voce. Non rimango molto perché nell'altra sala sta per cominciare il concerto degli Spiritual Front. Stavolta la formazione romana si presenta con soli due componenti, Francesco Sost'o alle tastiere e Simone 'hellvis' Salvatori, il leader del gruppo, alla chitarra acustica e voce. Nell'ambito di questa ricca iniziativa per gli Spiritual Front c'è solo lo spazio per una manciata di pezzi, molto intimi e struggenti, perfettamente in linea quindi con la tematica della serata. In realtà, nonostante non mancasse un pubblico di fan molto attento, l'intimità non è stata raggiunta con facilità a causa del continuo brusio del pubblico sdraiato sul divanone in preda ad un raptus di chiacchiere da night-clubbing: Simone più volte ha richiesto il silenzio ai presenti ma si è poi rassegnato ad eseguire i suoi pezzi cercando di mantenere alta la concentrazione anche in quella condizione non facile. Bellissimi e molto convincenti sono stati i brani eseguiti, una bella sorpresa per me che assistevo per la prima volta ad un concerto del gruppo romano. A impreziosire il tutto arriva ad un certo punto Matt Howden che imbraccia il suo violino per unirsi ai due musicisti nello splendido pezzo "No kisses on the mouth", uno dei brani più belli degli Spiritual Front che quasi incredibilmente è uscito ancora più bello grazie alle note stridenti del violino di Matt. Davvero un'ottima performance.
La serata è proseguita ancora fino a mattina, mentre la redazione di Ver Sacrum, a digiuno e in preda a post-romantiche visoni mistiche causate dalla fame, si dileguava alla ricerca di un posto dove mangiare. Se questa serata non è stato che un debutto c'è molto da aspettarsi ancora dal Post Romantic Empire, ai cui organizzatori vanno senz'altro i complimenti per il coraggio e l'originalità dimostrata nella realizzazione del progetto. Christian Dex
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